WE HAVE A DREAM 

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a cura di Luca Molinari, Marinella Paderni e Pier Luigi Sacco

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REGGIO EMILIA

SPAZIO GERRA Piazza XXV Aprile

11 ottobre - 30 novembre 2008

tel : 0522 455716 - 0522 45635

iNGRESSO LIBERO

Inaugurato ieri, presso lo Spazio Gerra di Reggio Emilia "We have a dream. Per un realismo visionario" un progetto multicuratoriale promosso dal Comune di Reggio Emilia che indaga un aspetto nuovo e radicale della contemporaneità: l'emergere di un realismo visionario con modelli di pensiero e pratiche alternative di sostenibilità, a fronte di una  globalizzazione indifferenziata e di sistemi di vita culturali, economici e ambientali che stanno mostrando la loro insostenibilità.
Condividendo uno stesso realismo visionario nei confronti del presente e di scenari futuri, i tre curatori - lo storico d'architettura contemporanea Luca Molinari, il critico d'arte Marinella Paderni e l'economista della cultura Pier Luigi Sacco - hanno ideato un progetto espositivo dove arte, architettura, economia e riflessione critica danno espressione a nuove pratiche insorgenti e a una dimensione utopico-visionaria come risorsa di sviluppo locale e globale.

DREAM

La sezione arte si compone dell'intervento site-specific di Marjetica Potrč e Tomas Saraceno.
Marjetica Potrč presenta per la prima volta in Italia il progetto "Florestania", nato da un suo soggiorno di due mesi nel territorio di Acre in Amazzonia nel 2006, durante il quale l'artista ha conosciuto e studiato il modello alternativo di sostenibilità  realizzato dalla comunità locale della regione Acre.
Tomas Saraceno propone una scultura aerostatica inedita e una selezione del suo lavoro recente, composto da una scultura aerostatica di palloni trasparenti, da un wall-drawing raffigurante un paesaggio urbano abitato da alcune unità mobili sospese in cielo e dalla serie di fotografie in bianco e nero "Hoy" sulle similitudini tra natura e antropizzazione.

Lo spazio architettura si presenta come un vero e proprio laboratorio in cui il visitatore potrà incontrare ogni settimana "menù" di video e pubblicazioni differenti che lo aiutino a costruire una personale geografia delle esperienze in corso d'opera tra realtà e visione sugli scenari internazionali contemporanei.

Lo spazio economia della cultura offre l'esperienza di un nuovo realismo visionario legato all'emergere di una "cultura 2.0" e alle più innovative tendenze dello sviluppo del territorio nell'economia della conoscenza: il distretto culturale evoluto e le dismissioni creative, rappresentate tramite casi provenienti dalle città di tutta l'Europa e i progetti di goodwill.
La sonorizzazione dello spazio, costruita attraverso il principio del Djing, è una guida alla scoperta di nuove pratiche di organizzazione della cultura in cui produttori e fruitori si fondono in un'unica comunità
determinando la possibilità di nuove pratiche di scambio e nuovi orizzonti di sviluppo economico, sociale ed umano.

Sono previsti lungo l'arco della mostra workshop con autori e personaggi che lavorano sui confini tra architettura, geografia, arte, suono per verificare direttamente la complessità di un tema che sta cambiando il nostro modo di progettare e guardare alla realtà.

www.musei.re.it