" ARTE CONTEMPORANEA ED

       ESTETICA DEL FLUSSO "

par Fred Forest

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ARTE CONTEMPORANEA DEL ESTETICA DEL FLUSSO “

Dans le nouveau livre qu’il publie aux éditions Mercurio de Turin sous le titre :  - Arte contemporanea ed estetica del flusso -
Mario Costa traite de  - nullités marchandes - la production actuelle de l'art contemporain.

Son pamphlet se garde bien de reprendre les arguments éculés qu’avaient utilisés jadis les tenants de la querelle mondaine, qui a agité le microcosme parisien à cette occasion. Querelle opposant,il y a une dizaine d’années, ses contempteurs et ses défenseurs. Mario Costa les renvoie, dos à dos, en apportant dans cet ouvrage  une vision prospective, développant de nouveaux concepts, comme ceux d'esthétique de la communication, de bloc-communicant et d’esthétique du flux...Les protagonistes de cette querelle se trouvent d’emblée “ringardisés” par les arguments théoriques élaborés par Costa. Des arguments qui vont bouleverser notre façon de comprendre et de percevoir l’art, et qu’ils n'ont même pas pressenti, à minima,  ni les uns, ni les autres, à l’époque. Les premiers, engoncés jusqu’au cou dans les géologies de la tradition, les seconds dans les facilités du divertissement marchand.

(Pour ceux qui ne lisent pas l’italien dans le texte, nous leur signalons que seront très prochainement publiés par l'INA (Institut National de l'Audiovisuel) à l'Harmattan, les actes du colloque ARMEDIA X, réalisé par Mario Costa et Fred Forest, où ils pourront prendre connaissance en langue française d’un texte fondamental de la pensée de l’auteur)

http://www.olats.org/projetpart/artmedia/2008/mono_index.php

Le webnetmusum.org


http://www.webnetmuseum.org

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ARTE CONTEMPORANEA ED ESTETICA DEL FLUSSO

Nel nuovo libro che pubblica con le Edizioni Mercurio di Torino, col titolo di « Arte contemporanea ed estetica del flusso », Mario Costa tratta da « nullità mercantile » la produzione attuale d’arte contemporanea. Il suo pamphlet si guarda bene dal riprendere le logore argomentazioni  già utilizzate dai protagonisti del dibattito mondano sull’arte contemporanea che ha agitato il microcosmo parigino, mettendo contro, una decina d’anni fa, i sui nemici e i suoi difensori. Mario Costa le respinge in toto, offrendo in questo lavoro una visione di prospettiva e sviluppando nuovi concetti come quelli di sublime tecnologico, estetica della comunicazione, blocco comunicante ed estetica del flusso… I protagonisti del citato dibattito si trovano, tutti e subito, messi fuori gioco dalle argomentazioni teoriche elaborate da Costa, argomentazioni che sconvolgono il nostro modo di comprendere e di percepire l’arte e che, né gli uni né gli altri, hanno allora minimamente presentito, essendo i primi sprofondati fino al collo nella geologia della tradizione e i secondi nelle banalità dello spettacolo mercantile.

" L’autore di questo libro è, da trent’anni, impegnato nella definizione di una nuova estetica, lontana da quella tradizionale, da lui ritenuta ormai completamente obsoleta e inservibile, e nella indicazione di un tipo di sperimentazione in grado di offrire, dopo il lavoro, ormai esaurito, svolto dalle avanguardie, e diversamente dalla cosiddetta “arte contemporanea”, da lui ritenuta una congerie più o meno sgradevole di nullità mercantili, dei prodotti estetici meglio adeguati e rispondenti alla attuale situazione tecno-antropologica.

In questo libro, dopo aver egli, nelle precedenti pubblicazioni, proposto ed elaborato concetti come estetica della comunicazione, sublime tecnologico, blocco comunicante, ora ampiamente conosciuti e seguiti in Italia e all’estero, si ferma ulteriormente sulla nozione, già altrove accennata, di flusso estetico tecnologico analizzandola dal duplice punto di vista della teoria estetica e delle sue applicazioni.

Di queste si compie una articolata disamina che muove da una attenta ed estesa riflessione sul flusso cinematografico, dove si valutano in particolare i contributi di Bergson e di Deleuze, e si conclude con una analisi dello stato attuale dei flussi estetici tecnologici così come si sono andati configurando fino all’avvento del digitale e delle reti.

Mario Costa (Torre del Greco, 1936) è stato Professore Ordinario di Estetica all’Università di Salerno e, come Professore Incaricato di Metodologia della critica e di Estetica della comunicazione, ha contemporaneamente insegnato per molti anni nelle Università di Napoli (L’Orientale) e di Nizza(Sophia-Antipolis).
Ha scritto una ventina di libri ed un grande numero di saggi in parte tradotti e pubblicati in Europa e in America.

Email: costa@unisa.it - sublitec@libero.it

(A quelli che non leggono l’italiano, in attesa di una traduzione francese del libro, segnaliamo che saranno tra poco pubblicati dall’INA (Institut National de l’Audiovisuel), presso l’Harmattan, gli Atti del Convegno ARTMEDIA X (Mario Costa/Fred Forest) dove potranno leggere un testo fondamentale per la conoscenza del pensiero dell’autore
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